Mancato adempimento dell’obbligo alimentare: linea dura della Cassazione

Il fatto: il coniuge tenuto all’obbligo alimentare nei confronti dei figli minori era stato condannato dal Tribunale di Trento per i reati di cui agli artt. 81, comma 2, e 570, comma 2, n. 2, del codice penale, alla reclusione e al pagamento di una multa, per aver omesso di corrispondere la somma stabilita a tale titolo. Questi ricorreva in Cassazione, dopo che la Corte d’Appello gli aveva ridotto la pena. Nel grado di legittimità, il ricorrente chiedeva l’annullamento del provvedimento di secondo grado eccependo la violazione dell’art 163 c.p. in quanto, secondo la difesa, i giudici di merito avrebbero subordinato la concessione della sospensione condizionale della pena all’integrale corresponsione delle somme dovute a titolo di mantenimento, senza una preventiva, pur sommaria, verifica delle condizioni economiche dell’imputato. Secondo la sua difesa, difatti, il Giudice della cognizione, prima di subordinare la concessione del beneficio suindicato alla integrale corresponsione delle somme dovute, sarebbe stato tenuto ad effettuare una preventiva verifica delle condizioni economiche dell’uomo e, dunque, della concreta possibilità per quest’ultimo di adempiere l’onere del risarcimento pecuniario.
Con la sentenza n. 52730 del 20 ottobre 2017, la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso. I giudici di legittimità evidenziano l’esistenza di due orientamenti giurisprudenziali sulla subordinazione da parte del Giudice della sospensione condizionale della pena al risarcimento del danno, ex art. 165 c.p., quanto alla sussistenza o meno di un preventivo accertamento da parte del Giudice sulle condizioni economiche dell’imputato e sulla effettiva possibilità di adempiervi: aderiscono, quindi, a quello maggioritario, secondo cui il giudice di merito non è tenuto a svolgere alcun accertamento sulle condizioni economiche dell’imputato, a meno che non emergano situazioni che facciano dubitare della sua capacità economica di adempiere oppure che tali elementi vengano forniti dalla parte interessata in vista della decisione.
Pertanto, sarà onere del Giudice verificare, sulla base degli incartamenti processuali e delle prove fornite dalla difesa, se sussista o meno una effettiva impossibilità ad adempiere dell’imputato.
Nel caso di specie, poiché l’imputato non aveva sottoposto al Giudice d’appello prove concernenti l’impossibilità ad adempiere ex art. 165 c.p., la Corte territoriale, in assenza di ulteriori evidenze, non era tenuta ad operare alcuna preventiva verifica sulla sua capacità economica.