Le libere professioni in Europa: la risoluzione del Parlamento Europeo

Con la risoluzione del 18 gennaio scorso, il Parlamento europeo ha approvato la relazione sulle libere professioni A8-0401/2017 (attuazione della direttiva 2005/36/Ce sulle qualifiche professionali e la necessità di riforma dei servizi professionali).
«La relazione rappresenta una prima risposta alla comunicazione della Commissione Ue del gennaio 2017, dove veniva richiesto agli stati membri di operare delle migliorie sulla regolamentazione di sette settori economici (architetti, ingegneri civili, contabili, avvocati, consulenti in proprietà industriale, agenti immobiliari e guide turistiche)», ha dichiarato Nicola Danti (Pd), relatore della risoluzione.
Un tema importante della relazione riguarda l’impatto del digitale sul mondo delle libere professioni. Formare i professionisti, dare loro gli strumenti necessari per adeguarsi al progresso tecnologico e diminuire gli oneri burocratici rappresentato i fondamenti dell’attività europea in materia di professionisti. Da questo punto di vista «è necessario creare una piattaforma europea, un network comunitario a cui ogni singolo professionista potrà accedere per conoscere i requisiti di accesso, le regole da seguire e le principali novità in tema di regolamentazione delle professioni in tutti gli stati membri. La sfida del digitale non riguarda solo l’Unione europea: ormai molti servizi offerti dai liberi professionisti possono essere reperiti su internet e a svolgerli non sono europei, ma extraeuropei. Sarà fondamentale corrispondere le giuste misure per permettere ai cittadini comunitari di competere al meglio sotto questo aspetto». La relazione contiene una valutazione sul futuro delle professioni regolamentate.
Sottolineata la necessità di predisporre politiche efficaci e coordinate per sostenere i professionisti e la loro capacità di innovazione e la rilevanza della formazione viene ribadita come elemento fondamentale: viene evidenziata l’importanza dell’istruzione, dello sviluppo delle competenze e della formazione imprenditoriale “per garantire che i professionisti europei restino competitivi e siano in grado di far fronte ai cambiamenti che interessano le libere professioni in conseguenza della digitalizzazione e della globalizzazione”.
Viene raccomandato agli stati membri di realizzare adeguate analisi di mercato per assicurare un adattamento più rapido ai cambiamenti delle esigenze dei vari settori. Inoltre, la risoluzione stabilisce che «le regolamentazioni dei servizi professionali devono essere riesaminate periodicamente per tenere conto delle innovazioni tecniche e della digitalizzazione