Il portale delle vendite pubbliche e l’elenco dei professionisti delegati

Lo scorso 10 gennaio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (serie generale n. 7) il decreto del ministero della giustizia che accerta la piena funzionalità del portale delle vendite pubbliche.
Il successivo 16 gennaio è stato pubblicato in GU la nota con cui il Ministero della Giustizia ha comunicato l’adozione, in data 12.1.2018, delle specifiche tecniche previste dall’art.161-quater disp. att. c.p.c. nonché quelle previste dall’art. 26 del DM 26.2.2015 n.32.
La pubblicazione del decreto rappresenta in ogni caso una chiave di volta nell’ambito delle vendite giudiziarie poiché avvia le vendite telematiche eliminando la condizione sospensiva cui era sottoposta la nuova disciplina.
In particolare, le vendite immobiliari disposte dal giudice ex art. 569, comma 4, cpc. o dal professionista successivamente al novantesimo giorno rispetto alla pubblicazione del menzionato decreto in G.U. diventeranno obbligatoriamente telematiche (ovvero a partire dalle vendite disposte successivamente al 10 aprile 2018).
È invece dell’11 gennaio 2018 la circolare con cui il Ministero della Giustizia ha fornito i chiarimenti necessari sulle richieste di iscrizione all’elenco dei soggetti specializzati per la custodia e la vendita dei beni mobili iscritti nei pubblici registri e dei beni immobili in attesa dell’emanazione del decreto ministeriale di cui all’art. 5-bis del decreto-legge 3.5.2016, n.59, convertito con modificazioni nella L. 30.6.2016,119.
L’art. 5-bis citato, come è noto, ha introdotto una nuova formulazione dell’articolo 179-ter delle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile e disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 18 dicembre 1941, n. 1368:
«Art. 179-ter (Elenco dei professionisti che provvedono alle operazioni di vendita). – Presso ogni tribunale è istituito un elenco dei professionisti che provvedono alle operazioni di vendita. Possono ottenere l’iscrizione nell’elenco i professionisti di cui agli articoli 534-bis e 591-bis, primo comma, del codice, che dimostrano di aver assolto gli obblighi di prima formazione, stabiliti con decreto avente natura non regolamentare del Ministro della giustizia. Con il medesimo decreto sono stabiliti gli obblighi di formazione periodica da assolvere ai fini della conferma dell’iscrizione, sono fissate le modalità per la verifica dell’effettivo assolvimento degli obblighi formativi e sono individuati il contenuto e le modalità di presentazione delle domande.
È istituita presso ciascuna corte di appello una commissione, la cui composizione è disciplinata dal decreto di cui al primo comma. Con il medesimo decreto sono disciplinate le modalità di funzionamento della commissione. L’incarico di componente della commissione ha durata triennale, può essere rinnovato una sola volta e non comporta alcuna indennità o retribuzione a carico dello Stato, né alcun tipo di rimborso spese.
La commissione provvede alla tenuta dell’elenco, all’esercizio della vigilanza sugli iscritti, alla valutazione delle domande di iscrizione e all’adozione dei provvedimenti di cancellazione dall’elenco.
La Scuola superiore della magistratura elabora le linee guida generali per la definizione dei programmi dei corsi di formazione e di aggiornamento, sentiti il Consiglio nazionale forense, il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e il Consiglio nazionale notarile. La commissione esercita le funzioni di cui al terzo comma, anche tenendo conto delle risultanze dei rapporti riepilogativi di cui all’articolo 16-bis, commi 9-sexies e 9-septies, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221. Valuta altresì i motivi per i quali sia stato revocato l’incarico in una o più procedure esecutive.
Quando ricorrono speciali ragioni, l’incarico può essere conferito a persona non iscritta in alcun elenco; nel provvedimento di conferimento dell’incarico devono essere analiticamente indicati i motivi della scelta. Per quanto non disposto diversamente dal presente articolo, si applicano le disposizioni di cui agli articoli 13 e seguenti in quanto compatibili. I professionisti cancellati dall’elenco non possono essere reinseriti nel triennio in corso e nel triennio successivo».
2.   … (omissis)
3.  … (omissis)
4.  … (omissis)
5.   Sino alla scadenza del dodicesimo mese successivo all’emanazione del decreto del Ministro della giustizia di cui al citato articolo 179-ter, primo comma, delle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile, come sostituito dal comma 1 del presente articolo, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, le operazioni di vendita continuano ad essere delegate ad uno dei professionisti iscritti nell’elenco di cui al predetto articolo 179-ter, nel testo vigente prima della data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto ».