Patrocinio a spese dello Stato: le indicazioni operative di via Arenula

Il Ministero della Giustizia, con una nota del 10 gennaio 2018, fornisce – in materia di patrocinio a spese dello Stato – le indicazioni operative in ordine ai seguenti quesiti:
a) entro quale termine l’avvocato deve depositare l’istanza di liquidazione del compenso spettante per l’attività difensiva prestata in favore della parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato
b) entro quale termine il magistrato deve provvedere a liquidare il compenso del difensore della parte ammessa al beneficio del patrocinio a spese dello Stato
c) se sia corretta la prassi adottata da alcuni uffici giudiziari di provvedere sull’istanza di liquidazione degli onorari in esame solo dopo aver ricevuto riscontro da parte degli uffici finanziari circa le condizioni reddituali della parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato.
Inoltre, come è noto, con il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 15.7.2026 (in GU n. 174 del 27.7.2016), in attuazione delle disposizioni di cui all’art. 1, commi 778-780 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, la possibilità per “gli avvocati che vantano crediti per spese, diritti e onorari di avvocato, sorti ai sensi degli articoli 82 e seguenti del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, in qualsiasi data maturati e non ancora saldati, per i quali non è stata proposta opposizione ai sensi dell’art. 170 del medesimo decreto del Presidente della Repubblica n. 115 del 2002”, di “compensare detti crediti con quanto da essi dovuto per ogni imposta e tassa, compresa l’imposta sul valore aggiunto (IVA), nonché procedere al pagamento dei contributi previdenziali per i dipendenti mediante cessione, anche parziale, dei crediti stessi”.
A decorrere dal 2017, la possibilità di utilizzare il credito in compensazione deve essere esercitata dal 1° marzo al 30 aprile di ciascun anno.
Il Ministero della Giustizia, con la circolare del 3 ottobre 2016, ha fornito indicazioni operative per la selezione dei crediti ammessi alla procedura di compensazione.