Prodotti finanziari, contratto quadro regolare anche se sottoscritto dal solo cliente

È valido il contratto-quadro relativo alla prestazione dei servizi di investimento finanziario anche se lo stesso è sottoscritto dal solo cliente (investitore) e non anche dall’intermediario finanziario.

È questo il principio affermato dalle sezioni unite civili della Corte di Cassazione con la sentenza n. 898 del 21.11.2017/16.1.2018.

Due investitori avevano agito in giudizio nei confronti di una banca per ottenere la declaratoria di nullità delle operazioni di investimento, concluse con la banca stessa in veste di intermediario finanziario, per l’acquisto di alcuni bond argentini. A fondamento della pretesa i clienti ponevano la mancanza di un valido contratto-quadro di investimento in quanto privo della sottoscrizione della banca.

La corte di legittimità, chiamata a rispondere al quesito se il requisito della forma scritta del contratto di investimento esige, oltre a quella dell’investitore, anche la sottoscrizione ad substantiam dell’intermediario, si preoccupano di armonizzare i vari profili che emergono in materia e che riguardano il rapporto tra il perfezionamento del contratto (e la forma con cui questo si estrinseca) e la (necessità o meno della) sottoscrizione come riferibilità dell’atto all’intermediario.

Innanzitutto, l’accordo può – secondo le sezioni unite – ritenersi provato in presenza di tre elementi: la sottoscrizione del cliente/investitore; la consegna del documento da parte della banca al cliente, dopo averne raccolto la firma; la concreta esecuzione del contratto (da parte della banca) mediante le singole operazioni (effettuate, ovviamente, su input del cliente).

Una volta provata l’esistenza dell’accordo e adottata la forma scritta, è sufficiente che per il suo perfezionamento esso venga sottoscritto unicamente dal cliente/investitore e che a quest’ultimo venga consegnata una copia identica a quella sottoscritta; il consenso dell’intermediario, invece, potrà risultare da comportamenti concludenti successivi (ad esempio, l’esecuzione di operazioni di investimento), non essendo necessaria la sottoscrizione da parte dello stesso.