Il processo civile: A.N.F. Partecipa al Congresso Nazionale Forense di Catania 2018

La scorsa legislatura è stata caratterizzata dal ricorso continuo alla decretazione di urgenza per introdurre, con più interventi poco distanti temporalmente l’uno dall’altro, modifiche al codice di procedura civile.

La ratio sottesa, e accompagnata dalla statistiche trimestrali del Ministero della Giustizia sullo stato della giustizia civile in Italia, era quella di intervenire sulla durata dei processi e sul numero dei procedimenti pendenti, sebbene il legislatore fosse a conoscenza della circostanza, più volte sottolineata dai rapporti ministeriali, che il “collo di bottiglia” è legato, anche con riferimento agli indennizzi della legge Pinto, alle cause pendenti dinanzi alle Corti di Appello e alla Corte di Cassazione.

L’anno 2017 si è concluso, sulla scia della decretazione di urgenza, con il tentativo – non andato a buon fine – di introdurre, con la “legge di bilancio”, il rito semplificato di cognizione quale nuovo rito per tutte le cause decise dal giudice monocratico.

Il nuovo anno ha visto l’insediamento del nuovo governo e del nuovo Ministro della Giustizia che, in occasione della presentazione alle Camere delle linee programmatiche del dicastero, ha annunciato “un rito unico semplificato conformato ai principi di case management e di proporzionalità”.

Tra meno di un mese si celebrerà, a Catania, il 34° Congresso Nazionale Forense e il “processo civile” è uno degli argomenti all’ordine del giorno.

L’A.N.F., dopo la conferenza di Bari del 2017 e il suo congresso di Palermo di quest’anno, presenta le sue riflessioni sulle sorti del processo civile.

Nel corso del consiglio nazionale, tenutosi a Roma il week end scorso, l’A.N.F. ha licenziato la proposta da illustrare all’avvocatura, alla politica e al legislatore al prossimo appuntamento catanese…

Il processo civile: la proposta A.N.F. per il Congresso Nazionale Forense di Catania 2018